Due sono gli obiettivi principali di Giuseppe Fenu:
1) creare illusioni ottiche bidimensionali,
2) permettere allo spettatore di interagire con l’opera attraverso il movimento. E’ caratterizzata da un metodo rigoroso che procede usando griglie modulari e disegni geometrici estremamente precisi che richiedono attenzione, misura, concentrazione e tempo. Non è un’arte improvvisata. Basata sulla percezione del momento, necessita di un meticoloso lavoro preparatorio.
Alcuni tra i più importanti artisti sono:
Victor Vasarely, Bridget Riley, Julio Le Parc, Heinz Mack, Eric H. Olson, Francisco Sobrino. In Italia, sempre negli anni Sessanta, nascono due movimenti legati alla Op Art che sono il Gruppo T di Milano e il gruppo N di Padova.

Giuseppe Fenu, fin da giovane, si è dedicato con spirito amatoriale all’arte figurativa, seguendo solamente la primaria esigenza del diletto, accompagnata all’attrazione per il colore e al desiderio di interpretare forme nuove, con uno stile personale, dando luogo ad un’evoluzione sulla tecnica, sui materiali e sullo stile.

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